L’éducation en France pendant l’entre-deux-guerres et les réformes du Front Populaire (1919-1939)

  • Michel Ostenc
Parole chiave: pedagogia tradizionale;, corporativismo insegnante;, selezione scolastica;, studi classici;, umanesimo cartesiano;, accrescimento della popolazione scolastica;, vita all’aria aperta;, anti intellettualismo;, colonie estive;

Abstract

L’insegnamento francese tra le due guerre mondiali era prigioniero di una pedagogia tradizionale e di riflessi corporativi legati a corpi insegnanti omogenei e fortemente strutturati. La scuola elementare giocava pienamente il suo ruolo d’integrazione sociale e l’insegnamento medio dei licei usava delle lettere classiche per formare l’élite della nazione ad un umanesimo cartesiano; ma l’incremento demografico necessitava un ammorbidimento di un reclutamento troppo selettivo ed un orientamento degli allievi all’ingresso della scuola media. Il successo delle organizzazioni della gioventù ed il loro spirito pacifista corrispondeva ad un sentimento anti-intellettualista aperto sulla vita all’aria aperta.

Pubblicato
2017-06-16